MESSAGGIO DEL C.I.D.

                                              PER LA GIORNATA DELLA DANZA

                                                                   29 Aprile 2001

 

 

    Il Consiglio Internazionale della  Danza vuole consacrare il primo anno del secolo all’introduzione della danza nell’insegnamento dell’istruzione pubblica.

    L’apprendimento della danza nelle società tradizionali avveniva senza insegnanti. I bambini imparavano da soli, imitando gli adulti in casa, nel quartiere, nelle feste del villaggio e nelle altre cerimonie. Soprattutto i bambini vedevano che la danza contava, che gli adulti comunicavano qualcosa di importante attraverso la danza. Quando era il momento, i bambini facevano il loro ingresso ufficiale sulla scena pubblica, dimostrando la propria capacità di esprimere con i movimenti il ritmo e il canto, di  muoversi all’unisono con gli altri danzatori e di essere creativi nello spazio con i loro corpi.

    Oggi, pochissimi bambini hanno questa possibilità e fortuna. Nella maggior parte dei villaggi le tradizioni ereditarie non si praticano più; in casa, poi, i genitori guardano la televisione al posto di danzare e cantare con i propri figli. La maggior parte dei bimbi del mondo cresce nelle  città o nelle vicinanze di centri urbani; acquisiscono la maggior parte delle loro conoscenze a scuola e non più nell’ambito della propria famiglia o del villaggio.

    La danza non dovrebbe essere assente dall’educazione di base. Fra tutte le arti è la più adatta  ai bambini d’oggi, perché sviluppa insieme l’anima e il corpo. Non stupisce che facesse parte integrante dell’uomo colto nella Grecia antica. Non è sufficiente includere la danza tra le materie curricolari: deve essere insegnata come un’attività portatrice di senso, come un momento vitale di comunicazione e non come una lingua morta.

    Dobbiamo incitare i Ministeri dell’Educazione di tutti i Paesi ad elaborare programmi che tengano conto del parere degli specialisti. Vorrei qui chiedere a ogni membro del C.I.D. del mondo, a ogni danzatore e a ogni educatore, di contribuire all’introduzione della danza nell’educazione primaria e secondaria.

 

                                                              Prof. Alkis Raftis

                                                              Presidente del C.I.D.